Gratificazione e salutismo

Gratificazione e salutismo: è il tandem che conduce la spesa alimentare degli italiani nel 2018.
Lo racconta la nuova edizione dell’Osservatorio Immagino

 

Più proteine, fibre e grassi (e quindi più calorie), meno zuccheri: nel 2018 gli italiani hanno scelto una spesa più nutriente e anche più edonistica. Cresce soprattutto la vendita di prodotti che richiamano il lifestyle (come veg e bio) e che si presentano “rich-in”. Rallentano i “free from”. E l’italianità resta la numero 1 per presenza nelle etichette dei prodotti a scaffale e per valore delle vendite.

Gli highlight della quarta edizione dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy.

 

Cosa comprano gli italiani quando vanno a fare la spesa al supermercato o all’ipermercato? Che tipo di informazioni trovano sulle etichette dei prodotti in vendita? E che valore nutrizionale ha la loro spesa? Sono queste le domande a cui risponde l’Osservatorio Immagino, lo studio realizzato da Nielsen e da GS1 Italy che, ogni sei mesi, incrocia oltre 100 indicazioni presenti sulle confezioni dei prodotti di largo consumo con le rilevazioni scanner di Nielsen su venduto, consumo e fruizione dei media.

«Nella scelta di cosa comprare nel mondo alimentare entrano in gioco tanti “ingredienti” che concorrono alle scelte: il cuore e la mente, i sensi e il portafoglio. E ognuno combina il proprio mix come preferisce e come può» commenta Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «La comunicazione dei beni di largo consumo influenza questo complesso processo di scelta in diversi modi: attraverso le informazioni di prodotto veicolate dalle etichette, con elementi che colpiscono la sfera delle emozioni, dell’irrazionale, della gratificazione e dell’esperienza multisensoriale, e con il posizionamento di prezzo, diretto alla sfera più razionale. In questo processo in continuo movimento, l’Osservatorio Immagino cattura l’operato dell’offerta e le scelte della domanda, misurandone il risultato finale e restituendo un quadro aggiornato dei consumi degli italiani».

La nuova edizione dell’Osservatorio Immagino, la quarta, ha analizzato le informazioni riportate sulle etichette di ben 94.179 prodotti digitalizzati dal servizio Immagino di GS1 Italy (10 mila in più rispetto all’edizione precedente).

Di questi, 54 mila sono prodotti alimentari che riportano la tabella nutrizionale: è su questo sub-campione che è stato elaborato il metaprodotto Immagino, l’unico indicatore statistico che riesce a misurare la qualità nutrizionale della spesa degli italiani e a seguirne l’evoluzione nel corso del tempo (Figura 1).

Figura 1

Fonte: Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, ed. 2, 2018

 

Da quest’analisi è emerso che, tra giugno 2017 e giugno 2018, il carrello della spesa degli italiani è diventato più nutriente (Figura 2): infatti, l’apporto calorico medio è salito del +0,2%, arrivando a 182,8 calorie per 100 g/ml. Il nuovo mix di acquisti alimentari degli italiani, con l’aumento degli acquisti di alcuni prodotti a maggior tenore di grassi e con un più alto apporto calorico, ha avuto come effetto l’aumento dell’incidenza sul metaprodotto Immagino di alcune componenti percepite come positive (come fibre e proteine) e di quelle energetiche (come i lipidi) ma anche il calo di quelle considerate più critiche (come carboidrati e zuccheri).

Figura 2

Fonte: Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, ed. 2, 2018

A livello più generale, le scelte alimentari degli italiani continuano a essere guidate da un tandem di valori: il salutismo e l’edonismo. Uno scenario fotografato con efficacia dall’Osservatorio Immagino che, nell’anno terminato a giugno 2018, tra le otto grandi tendenze più rilevanti sul carrello della spesa, rileva trend positivi soprattutto nelle vendite di alimenti legati al lifestyle (ossia biologici, veg, halal e kosher, +8,9%) e di prodotti rich-in (in particolare integrali o con fibre, +5,2%). Ancora positiva, ma più lenta che nei mesi scorsi, la crescita delle vendite di prodotti per intolleranti al glutine o al lattosio (+3,2% contro il +4,4% dei 12 mesi precedenti) e “free from” (+1,0% rispetto al +2,3% dell’anno mobile precedente).

Anche la quarta edizione dell’Osservatorio Immagino conferma che il fenomeno più pervasivo nel mondo del largo consumo è l’italianità dichiarata in etichetta, che accomuna il 25,1% dei prodotti e raggiunge il 22,5% di quota sul giro d’affari complessivo del mass market, in crescita del 3,5% rispetto all’anno finito a giugno 2017. Complessivamente sono oltre 6,4 miliardi di euro le vendite generate dai prodotti che riportano in etichetta claim come “100% italiano”, “made in Italy” e “solo ingredienti italiani”, pittogrammi (come la bandiera nazionale) e indicazioni geografiche riconosciute in ambito Ue (come Dop, Igp, Doc e Docg).

 

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