Expo europea delle DOP e IGP
DOP E IGP, NEL 2027 A DESENZANO DEL GARDA LA PRIMA EXPO EUROPEA DELLE ECCELLENZE AGROALIMENTARI
L’annuncio a Mantova durante l’evento promosso da AREPO e Regione Lombardia in occasione della firma della Dichiarazione di Mantova per la tutela e la valorizzazione delle Indicazioni Geografiche. Beduschi: “Portiamo tra i cittadini un patrimonio di qualità, storia e identità”
Sarà Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, a ospitare nel 2027 la prima Expo europea delle DOP e IGP, un grande appuntamento internazionale dedicato alle eccellenze agroalimentari certificate, ai territori di origine e alle filiere produttive che rappresentano uno dei principali patrimoni economici e culturali dell'Unione europea.
L'annuncio è arrivato ieri sera a Palazzo Te, a Mantova, durante l'incontro Expo europea delle DOP e IGP, promosso nell'ambito delle iniziative di Regione Lombardia e AREPO, l'Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine.
La manifestazione, concepita come evento itinerante di respiro europeo, debutterà in Italia con l'obiettivo di riunire produttori, consorzi, istituzioni, operatori economici e cittadini attorno al patrimonio delle oltre 3.700 indicazioni geografiche europee che generano un valore complessivo di circa 80 miliardi di euro. Un progetto che punta a coniugare promozione delle produzioni certificate, turismo, cultura, gastronomia e nuove opportunità di collaborazione commerciale.
“Le DOP e le IGP rappresentano uno straordinario patrimonio economico e culturale che dobbiamo far conoscere sempre di più ai cittadini europei”, ha dichiarato Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia e presidente di AREPO. "Da qui nasce l'idea di un'Expo europea itinerante, capace di portare tra la gente il valore delle nostre produzioni e dei territori da cui provengono. È un progetto ambizioso, condiviso con il mondo delle indicazioni geografiche, che ha trovato un importante incoraggiamento anche a livello europeo. Il debutto in Lombardia nel 2027 rappresenta un'opportunità per valorizzare un modello di sviluppo fondato su qualità, reputazione e identità”.
A presentare il progetto e la scelta di Desenzano del Garda è stato Mauro Rosati, direttore generale di Origin Italia, che ha illustrato la visione di una manifestazione capace di superare la dimensione strettamente settoriale delle denominazioni.
“Le indicazioni geografiche non rappresentano soltanto un valore economico, ma custodiscono cultura, ambiente, paesaggio e patrimonio dei territori”, ha spiegato Rosati. “Abbiamo immaginato una grande Expo che metta insieme tutte queste dimensioni e consenta ai cittadini europei di sentirsi parte di questo straordinario progetto. Desenzano del Garda è una scelta significativa perché ospita la sede del Consorzio Grana Padano, la più grande DOP al mondo per valore della produzione. Vogliamo costruire una piattaforma europea che unisca gastronomia, turismo, cultura e scambio di competenze, creando nuove opportunità di crescita e collaborazione”.
Il progetto ha raccolto l'interesse della Commissione europea, rappresentata a Mantova da Diego Canga Fano, direttore generale aggiunto della DG AGRI, che ha sottolineato la portata internazionale dell'iniziativa e le opportunità economiche che potrà generare.
“È una sfida storica: mai nessuno ha messo insieme le oltre 3.700 indicazioni geografiche europee”, ha spiegato Canga Fano. “L’auspicio è che questa manifestazione diventi soprattutto un luogo in cui i produttori possano conoscersi, dialogare e fare business insieme. Un produttore italiano deve poter incontrare un produttore francese o polacco e avviare un progetto comune. Oggi molte opportunità vengono perse proprio per la mancanza di dialogo”.
L'Expo si inserisce nel percorso avviato con la Dichiarazione di Mantova, sottoscritta ieri a Palazzo Ducale dalle Regioni aderenti ad AREPO e presentata alla Commissione europea come contributo alla definizione del Piano d'Azione sulle Indicazioni Geografiche. Il documento individua sei priorità per rafforzare la competitività delle produzioni certificate, la tutela delle denominazioni e il ruolo dei territori nelle politiche europee.
“Le Indicazioni Geografiche rafforzano l'identità dei nostri prodotti e creano un punto di riferimento per il consumatore, che può scegliere in modo consapevole e informato ciò che consuma. Una certificazione riconoscibile permette ai prodotti autentici di distinguersi in un contesto di concorrenza sleale”, ha sottolineato Matteo Zoppas, Presidente dell’Agenzia ICE. “Le Indicazioni Geografiche sono anche uno strumento importante per contrastare l'Italian Sounding, un fenomeno che secondo le stime di Coldiretti supera i 120 miliardi di euro, a fronte dei 72 miliardi del nostro export agroalimentare reale. Un divario che penalizza il lavoro e gli investimenti delle nostre aziende”.
“Il nostro territorio ha fatto della qualità agroalimentare uno dei suoi principali punti di forza, costruendo nel tempo un patrimonio di eccellenze riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo”, ha rimarcato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia e della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia. “Ospitare la prima Expo europea delle DOP e IGP rappresenta un'importante opportunità per valorizzare questo patrimonio, rafforzare la competitività delle nostre imprese e creare nuove occasioni di sviluppo economico e collaborazione internazionale”.
Sulla centralità delle produzioni certificate si è soffermato anche Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti: “Le DOP e le IGP sono lo strumento fondamentale per difendere e valorizzare l'identità dei nostri prodotti. Dobbiamo esportare non soltanto le eccellenze agroalimentari, ma anche il nostro modello alimentare e la cultura che le accompagna”.
Un ruolo centrale nell'organizzazione della prima edizione sarà svolto dal territorio di Desenzano del Garda, sede del Consorzio di tutela del Grana Padano, che ha manifestato la propria disponibilità a contribuire allo sviluppo dell'iniziativa.
“Saremo in prima fila in questo progetto”, ha confermato Renato Zaghini, presidente del Consorzio Grana Padano. “È una bella sfida e siamo lieti che parta da Desenzano, dove abbiamo la nostra sede e dove intendiamo realizzare importanti investimenti per rafforzare anche la dimensione turistica e l’attrattività del territorio”.

