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WELFARE, L’ITALIA GUIDA LA CLASSIFICA EUROPEA DELLA DIGITALIZZAZIONE DEI BENEFIT (45%), MA BEN 4 DIPENDENTI SU 10 NON LI SFRUTTANO APPIENO: PER IL 66% DEI DATORI DI LAVORO L’IA COLMERÀ QUESTO GAP
Secondo il report "Il Grande Gap" di Epassi Italia, solo il 27% dei datori di lavoro europei utilizza una piattaforma digitale dedicata al welfare. In questo scenario, l'Italia si distingue e conquista il primo posto nel Vecchio Continente, con il 45% delle imprese che utilizza una piattaforma digitale dedicata ai benefit. Ma il gap emerge quando si passa dall'infrastruttura all'esperienza: quasi 3 dipendenti italiani su 10 (29%) dichiarano di non aver utilizzato tutti i benefit a disposizione nell'ultimo anno. La sfida è quindi trasformare la tecnologia in un'esperienza sempre più semplice, accessibile e personalizzata. È in questa direzione che Epassi Italia presenta, nello Spazio STEP a Milano, il proprio "Step Up": dalla nuova app all'ingresso nel mercato dei buoni pasto, fino all'intelligenza artificiale come nuova leva per interpretare i bisogni e sviluppare soluzioni di salute e benessere sempre più personalizzate. “Con ‘Every Need, Every Size’ vogliamo rispondere alla varietà dei bisogni delle persone e alle diverse esigenze delle aziende, con un’esperienza semplice e vicina a chi la vive", afferma Paola Blundo, Amministratrice Delegata di Epassi Italia
L’Italia è il Paese più avanzato tra gli otto analizzati sul fronte dell’utilizzo di piattaforme digitali dedicate al welfare. È uno dei dati più significativi che emergono dal nuovo report “Il Grande Gap” di Epassi Italia: nel Belpaese, il 45% dei datori di lavoro italiani dichiara di utilizzare una piattaforma digitale dedicata ai benefit, contro una media del 27% negli otto Paesi analizzati. L’Italia precede Finlandia e Svezia, entrambe al 31%, seguite da Spagna (27%), Regno Unito (26%), Portogallo (24%), Paesi Bassi (18%) e Germania (13%). Il dato racconta un welfare italiano che ha già compiuto un passo importante: la tecnologia è entrata nel cuore della gestione dei benefit e la piattaforma digitale è diventata un’infrastruttura concreta attraverso cui organizzare e rendere accessibile il welfare. Ma proprio questo avanzamento porta con sé una nuova sfida: non basta più digitalizzare il welfare, occorre rendere digitale anche l’esperienza del welfare, facendo in modo che le persone possano comprendere più facilmente ciò che hanno a disposizione, trovare ciò di cui hanno bisogno e utilizzarlo in modo semplice e naturale. Un'esigenza che emerge anche dai numeri sull'utilizzo: 4 dipendenti italiani su 10 dichiarano di non aver utilizzato tutti i benefit a disposizione nell'ultimo anno (35% nella media degli otto Paesi). Il report evidenzia infatti che, considerando le organizzazioni che utilizzano una piattaforma digitale o una combinazione di sistemi, il 45% ritiene che questi strumenti abilitino in misura ampia o molto ampia la gestione, la comunicazione e l’utilizzo dei benefit. Non a caso, la principale area di miglioramento indicata dai datori di lavoro è offrire ai dipendenti indicazioni più chiare su quali benefit siano disponibili e su come utilizzarli (25%). Anche sul fronte dei dati resta tuttavia spazio per crescere: solo il 51% dei datori di lavoro dichiara di utilizzare dati e analisi in modo efficace per valutare l’impatto del welfare. La direzione indicata dalle aziende è chiara: il prossimo salto di qualità riguarda la semplicità e la capacità di rendere il welfare più comprensibile e vicino alle persone.
Tra le principali aree di miglioramento, il 25% dei datori di lavoro chiede indicazioni più chiare per i dipendenti su quali benefit siano disponibili e su come utilizzarli; il 16% indica la necessità di migliori report e analisi, il 14% una maggiore integrazione con i sistemi HR, payroll e finance e il 10% maggiore automazione delle attività amministrative (con il supporto dell’intelligenza artificiale). È proprio a partire da questa evoluzione che, nella cornice dello Spazio STEP a Milano, Epassi Italia presenta il proprio “Step Up”, un nuovo capitolo dell’esperienza Epassi sintetizzato nel concetto “Every Need, Every Size”: un welfare capace di rispondere alla varietà dei bisogni delle persone e alle diverse esigenze delle aziende “L’Italia ha fatto un importante passo avanti nella digitalizzazione del welfare. Oggi la sfida è trasformare questa infrastruttura in un’esperienza ancora più semplice e utile per le persone. Il nostro Step Up nasce proprio da qui: con ‘Every Need, Every Size’ nella stessa piattaforma, vogliamo andare oltre il catalogo e rispondere alla varietà dei bisogni delle persone e alle diverse esigenze delle aziende, con un’esperienza semplice e vicina a chi la vive. Per questo usiamo tecnologia, dati e intelligenza artificiale non solo per semplificare la transazione, ma anche per supportare le persone nell’educazione e nell’orientamento, lungo le direttrici che contano davvero: famiglia, salute e benessere. L’obiettivo è un welfare sempre più accessibile, rilevante e vicino ai bisogni individuali”, commenta Paola Blundo, Amministratrice Delegata di Epassi Italia.
Da qui nasce l’approccio alla smart simplicity, che guida l’evoluzione dell’esperienza Epassi: non semplificare il welfare riducendone la ricchezza, ma semplificare il modo in cui le persone possono scoprirlo, comprenderlo e utilizzarlo. La nuova app Epassi è una delle espressioni concrete di questa visione, offrendo un accesso più immediato ai servizi e contribuendo a ridurre la distanza tra ciò che l’azienda mette a disposizione e ciò che le persone riescono effettivamente a utilizzare. A questa evoluzione si aggiunge l’intelligenza artificiale, che può diventare una nuova leva per fare un ulteriore Step Up nell’esperienza di welfare: non solo rendere più semplice l’accesso ai servizi, ma aiutare le persone a orientarsi in modo più naturale e personalizzato tra le possibilità a loro disposizione, a partire dai propri bisogni. I dati del report mostrano infatti un interesse crescente verso questa prospettiva: il 66% dei datori di lavoro ritiene che l’AI possa ridurre significativamente il lavoro amministrativo legato alla gestione del welfare, aiutando i lavoratori a orientarsi meglio tra i benefit disponibili, con la possibilità di sfruttarli pienamente. Ancora più significativo è il rapporto tra AI e benessere delle persone: il 49% dei dipendenti europei si aspetta un impatto positivo dell’intelligenza artificiale sul proprio wellbeing, percentuale che in Italia sale al 54%. Dal punto di vista delle aziende, la quota arriva al 63%. È una prospettiva particolarmente rilevante per un welfare sempre più orientato alla salute e al benessere. In Italia, tra i benefit considerati più importanti dai dipendenti, il 30% indica i programmi di salute mentale e il 28% i benefit legati al benessere fisico. “La tecnologia ha senso se rende il welfare più semplice da scoprire e da usare. Eppy ne è la massima espressione: un modo nuovo di fruire il welfare, partendo dal bisogno e non dal catalogo, ed è questo che guida le nostre scelte di prodotto. Con la nuova app e i buoni pasto da oggi possiamo offrire un’esperienza unica, personalizzata sui bisogni di ciascuno e vicina alla quotidianità”, commenta Nicola Trincas, Head of Product di Epassi Italia.
A completare l’evoluzione dell’ecosistema Epassi è l’ingresso nel mercato dei buoni pasto, che amplia ulteriormente l’offerta e porta il welfare ancora più vicino alla quotidianità delle persone. Con il suo step up, Epassi interpreta così la prossima fase del welfare: un ecosistema in cui ampiezza dell’offerta, tecnologia, dati, personalizzazione e intelligenza artificiale lavorano insieme per rendere l’esperienza più semplice e più vicina ai bisogni delle persone e delle aziende. L’Italia parte da una posizione di leadership nella digitalizzazione delle piattaforme welfare. La sfida ora è fare il passo successivo: trasformare la leadership tecnologica in una leadership dell’esperienza.

